Che cosa significa leggere nel 2026? E soprattutto, come avvicinare ragazze e ragazzi ai libri in un tempo in cui le occasioni di informazione e intrattenimento sono sempre più numerose e diversificate?
Sono alcune delle domande che hanno animato l’incontro dedicato alla valorizzazione della biblioteca scolastica Margherita Hack dell’Istituto di istruzione superiore Archimede di Treviglio, svoltosi giovedì 22 ottobre. Un appuntamento pensato per presentare il patrimonio librario acquisito grazie al bando FOEL relativo all’anno scolastico 2025-2026 ed, al contempo, per aprire una riflessione sul ruolo della lettura nella formazione delle nuove generazioni.
L’iniziativa, rivolta alla comunità scolastica e al territorio, ha riunito rappresentanti delle librerie che hanno contribuito all’arricchimento della biblioteca, docenti e persone che, attraverso percorsi professionali differenti, condividono un rapporto quotidiano con i libri e con il pubblico dei lettori.
Dopo l’introduzione della dirigente scolastica, Anna Maria Bove, è intervenuta la vicepreside, prof.ssa Barbara Malatini, che ha presentato la scuola e ripercorso la nascita della biblioteca, sottolineandone il valore all’interno della vita culturale dell’istituto.
La parola è quindi passata al prof. Salvatore Esposito, referente della biblioteca scolastica, che ha coordinato l’incontro e introdotto gli ospiti. Quest’anno, al suo fianco, la prof.ssa Roberta Nuovavia ha iniziato un nuovo percorso di collaborazione nella gestione della biblioteca, contribuendo allo sviluppo e alla valorizzazione del suo patrimonio librario e delle sue attività.
Tra gli interventi, quello della prof.ssa Nadia Teresa Colombo, direttrice didattica del Corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Polo di Bergamo, che ha raccontato l’esperienza alla base della collaborazione con l’Archimede. La scuola ha infatti accolto una selezione di testi provenienti da un fondo librario che comprende volumi di ambito infermieristico, psicologico e pedagogico, individuando in questa opportunità anche una possibilità di arricchimento per il percorso SSAS.
Un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare una necessità in un’occasione di crescita: i libri trovano nuovi lettori e la biblioteca scolastica amplia le proprie risorse, mettendole a disposizione della formazione degli studenti.
Il confronto è proseguito con i rappresentanti delle librerie Libraccio di Curno, Fonte Viva e Zephyro di Treviglio. Attraverso racconti personali e testimonianze professionali, gli ospiti hanno restituito la complessità del mondo librario: dalla vendita dei libri alla scelta di intraprendere una nuova attività, fino al rapporto tra libreria, città e comunità.
È emersa così la varietà dei luoghi e delle esperienze che ruotano attorno alla lettura: realtà differenti per storia e identità, ma accomunate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo tra i libri e le persone.
Un contributo particolare è stato dedicato al patrimonio fumettistico della biblioteca. La prof.ssa Roberta Nuovavia, collaboratrice nella cura della raccolta e legata alla realtà Funside di Bergamo, ha illustrato il valore di questa sezione, richiamando l’attenzione sulle potenzialità del fumetto come strumento culturale ed educativo. Un linguaggio capace di intrecciare immagini e parole, intercettare interessi diversi e offrire anche a chi legge meno occasioni per avvicinarsi alle storie.
La riflessione ha così superato i confini del libro inteso nella sua forma più tradizionale, riconoscendo la pluralità dei linguaggi attraverso cui si può coltivare il piacere della lettura.
A chiudere l’incontro è stato il prof. Salvatore Esposito, con un intervento dedicato anche al contributo della libreria Ubik di Treviglio e della realtà Leggere Bergamo.
Nel corso dell’appuntamento, le testimonianze dei relatori hanno offerto spunti di discussione e confronto con i presenti, tornando più volte alla questione centrale: come fare in modo che la lettura diventi, per i giovani, non soltanto un’attività legata allo studio, ma una possibilità di conoscenza, immaginazione e crescita personale?
La biblioteca Margherita Hack si propone di rispondere anche attraverso il proprio patrimonio, che comprende opere di ambiti diversi e una sezione dedicata ai fumetti, ma soprattutto attraverso la possibilità di trasformare i libri in occasioni di incontro.
L’iniziativa conferma la volontà dell’IS Archimede di valorizzare la biblioteca come spazio aperto, capace di mettere in relazione scuola e territorio e di promuovere una cultura della lettura fondata sulla curiosità, sulla condivisione e sulla libertà di scoprire.
Perché leggere, oggi come ieri, non significa soltanto acquisire informazioni: significa imparare a interrogare il mondo, ascoltare altre voci e costruire, pagina dopo pagina, il proprio sguardo sulla realtà.
Ufficio Stampa dell’Istituto Superiore Archimede



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